Controindicazioni per l'implantologia dentale

L'implantologia dentale è una terapia sicura e affidabile che permette di sostituire uno o più denti mancanti. Si tratta di un intervento complesso poiché prevede l'applicazione di un elemento esterno al nostro corpo che dovrà integrarsi al suo interno.

Oggi esistono numerose soluzioni e materiali sempre più innovativi usati per realizzare l'impianto. La vite in titanio, che si integra con l'osso, viene costruito con materiale biocompatibile per offrire risultati più sicure e duraturi nel tempo.

Che rischi si corrono con l'implantologia dentale?

Poiché si tratta di un intervento chirurgico che prevede l'installazione di un corpo estraneo, i rischi di rigetto sono comuni. Tuttavia, in questo particolare contesto, è più opportuno parlare di insuccesso, ovvero quei casi in cui l'impianto fallisce per diverse cause:

  • errore di valutazione da parte del chirurgo;
  • mancato rispetto dei protocolli internazionali di sterilità;
  • uso di impianti dentali di scarsa qualità.

Prestando attenzione a questi punti il rischio di insuccesso si riduce al minimo

In altri casi, l'insuccesso è dovuto a una errata valutazione delle condizioni di salute del paziente. L'implantologia non è una terapia adatta a tutti e prima di sottoporsi è necessario conoscere nel dettaglio le patologie e lo stato di salute del cavo orale.

Quali sono le controindicazioni?

Ogni intervento di implantologia viene eseguito in anestesia locale. Come spesso accade dopo un intervento al cavo orale, il paziente può avvertire sanguinamento post-operatorio, formicolii, gonfiore e fastidi alla gengiva per via della vicinanza ai nervi nella zona trattata. Si tratta di sintomi post-intervento da considerare normali e per i quali non bisogna preoccuparsi.

Come detto, prima di procedere con questa terapia è essenziale assicurarsi che il paziente non presenti patologie che possono compromettere la buona riuscita dell'intervento. Gli impianti usati sono realizzati con materiali ipoallergenici e biocompatibili, risultando facilmente accettati dal nostro organismo.

Esistono alcune controindicazioni per i pazienti che soffrono di una mancata osteointegrazione, ovvero l'osso non si lega in modo corretto all'impianto, a causa di un'infezione dei tessuti. In questi casi e in generale quando l'osso è troppo poco denso, è preferibile evitare l'implantologia dentale

Non esistono però gravi rischi chirurgici e pertanto il paziente può sottoporsi all'intervento senza troppe paure. Le moderne tecniche di implantologia consentono di eseguire interventi mininvasivi, spesso guidati interamente dal computer, che mettono al sicuro il paziente da ogni rischio.

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