L’endodonzia è una procedura medica moderna e all’avanguardia che consente la cura dei denti seguendo un trattamento veloce e indolore. Questa procedura rientra nelle tecniche odontoiatriche e si occupa del benessere della polpa del dente.

Per comprendere nel dettaglio in cosa consiste un trattamento endodontico è necessario conoscere l’anatomia del dente. Sotto la dentina, all’interno del dente, troviamo un tessuto molle che prende il nome di polpa dentaria e contiene i vasi sanguigni, il tessuto connettivo e il tessuto nervoso. sopra questo tessuto molle troviamo quello duro, la parte robusta del dente. La polpa si estende dalla corona alle radici e si connette con il tessuto circostante, con un fascio vascolo nervoso. Il trattamento endodontico entra in gioco quando una carie penetrante ha interessato la polpa causando molto dolore.

Qual è il suo compito principale? Salvare il dente!

Endodonzia: cos'è e come funziona

Cosa si intende per endodonzia

Anche noto come cura canalare o devitalizzazione, il trattamento endodontico è indispensabile quando il dente si infiamma. Le ragioni dell’infiammazione possono essere tante ma solitamente è dovuta a un’infezione causata dai batteri presenti all’interno della bocca.

La parte esterna del dente, costituita da smalto e da dentina, ha la funzione di proteggere la parte molle e impedire ai batteri di entrare in contatto con i tessuti. Quando lo smalto presenta qualche danno, diventa permeabile ai batteri che hanno così il libero accesso alla polpa del dente. In questo modo si formano carie più o meno profonde e fratture del dente.

Quando i batteri hanno l’accesso al dente causano l’infiammazione e la morte del dente (necrosi). Se la polpa è morta, i batteri attraversano l’apice della radice fino a raggiungere l’osso causando infezione (granuloma e ascesso). Un tratto distintivo di questa infezione è il gonfiore.

Mal di denti

Come funziona il trattamento

Il trattamento endodontico prevede la rimozione del nervo dentale infiammato e infetto e delle sue radici. Una volta rimosso, viene eseguita la detersione e la sagomatura dei canali e si procede poi con l'otturazione permanente in cemento canalare e guttaperca. Questa procedura consente di bloccare il passaggio dei batteri  e salvare  il dente del paziente. Il dente non è più un serbatoio infettivo e può continuare a svolgere le stesse funzioni di un dente integro.

Le fasi del trattamento sono:

  • Anestesia locale, così da neutralizzare il dolore in caso di polpa ancora sensibile.
  • Isolamento, per mezzo di una diga di gomma, che garantisce al dentista di poter lavorare in totale sicurezza.
  • Apertura della camera pulpare e reperimento dei canali radicolari con l’uso di ingrandimenti ottici.
  • Misurazione della lunghezza dei canali.
  • Strumentazione dei canali per esportare la polpa canalare contaminata dai batteri e dando forma alle pareti per completare l’otturazione.
  • Lavaggi con ipoclorito di sodio, un disinfettante potente che assicura un ambiente asettico e pulito.
  • Otturazione del canale e ricostruzione della corona.

Si tratta di un intervento piuttosto veloce, anche se la durata varia in base a molteplici fattori, e indolore.

Quando il trattamento si rende necessario?

L’endodonzia è necessaria in caso di:

  • carie molto profonda
  • trauma dentale
  • tessuti interni compromessi

In questi casi la terapia canalare ci aiuta a rimuovere lo strato più profondo della polpa dentale, penetrando nei canali dalle radici ma senza intaccare la vitalità del dente. È importante ricordare che questo trattamento ci permette di evitare l’estrazione del dente e preservare la sua salute e funzionalità.

Sintomi di un dente malato

La prevenzione è indispensabile per la salute dei denti. Una semplice azione quotidiana come l'igiene orale o la pulizia dei denti professionale una volta ogni sei mesi può aiutarci ad avere denti belli e sani. Quando qualcosa non va è essenziale saper riconoscere i segnali fin da subito. In questo modo è possibile intervenire subito sul problema ed evitare che il danno peggiori in modo irreparabile.

I sintomi di un dente malato e di una polpa infiammata sono:

  • maggiore sensibilità al caldo e al freddo
  • gonfiore
  • dolore perenne
  • dolore durante la masticazione
  • dolore ai linfonodi
  • sensazione dolorosa quando si tasta la gengiva vicino al dente

Se hai individuato alcuni di questi sintomi è il caso di fare una visita per approfondire le cause del problema. Stai cercando dei dentisti a Cagliari e hai bisogno di un appuntamento? Chiama lo Studio Dentistico Piras DenottiCompila il nostro form!