Soffri di fastidi come cefalea, vertigini, dolori facciali e acufeni? Sono disturbi piuttosto comuni che solitamente vengono curati con trattamenti farmacologici che nella maggior parte dei casi servono solo a calmare il dolore senza risolvere il problema. Lo sapevi che questi disturbi possono essere causati dalla bocca? La visita gnatologica ci permette di capire se esiste una relazione tra il mal di schiena, il mal di testa e i difetti di postura e la malocclusione

Ma in cosa consiste e come si svolge? Continua a leggere!

Come si svolge una visita gnatologica

Le fasi di una visita gnatologica

Durante la visita, lo gnatologo esegue una valutazione generale per analizzare lo stato masticatorio del paziente e osservando la struttura mandibolare, i movimenti in generale e lo stato delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM). Raccogliere queste informazioni è essenziale per eseguire una corretta diagnosi e valutare la necessità di ulteriori esami per approfondire alcuni aspetti. Lo specialista potrebbe richiedere ad esempio una Risonanza Magnetica, kinesiografia mandibolare e orto-panoramica. Inoltre, nel corso della visita sarà necessario raccogliere informazioni sulla storia clinica del paziente così da individuare eventuali informazioni salienti e avere un quadro clinico preciso e dettagliato. 

Lo scopo della visita è quello di capire se i fastidi avvertiti dal paziente possono essere ricondotti a problemi funzioni della bocca e di individuare le successive terapie necessarie per la cura. 

  • Fase 1: raccolta dei dati del paziente ed eventuali esami diagnostici per approfondire lo stato di salute dei movimenti mandibolari, le funzionalità articolari e i contatti occlusali;
  • Fase 2: individuare se esistono correlazioni tra i sintomi del paziente (mal di testa, mal di schiena, problemi posturali etc.) e la malocclusione;
  • Fase 3: stesura dell'iter terapeutico indispensabile per risolvere le problematiche del paziente. 

Terapie post visita gnatologica

Al termine della visita gnatologica si delinea il trattamento più idoneo per il paziente. Nella maggior parte dei casi si consiglia l'uso del bite, un dispositivo dentale specifico che svolge diverse funzioni come la decompressione delle articolazioni temporo-mandibolari e il rilassamento muscolare. Nei casi più complessi, lo specialista può richiedere trattamenti che prevedono manovre particolari come il locking gnatologico

Quali patologie sono trattate dalla gnatologia?

La gnatologia ci consente di trattare numerose patologie, tra le più comuni troviamo:

  • Il blocco della mandibola: un disturbo che genera difficoltà ad aprire la bocca a causa di un blocco del meccanismo condilo-discale. Questo problema è causato da una malocclusione dovuta ad estrazioni, ortodonzia o protesi mal eseguite, oppure a causa di traumi come ad esempio il colpo di frusta. 
  • Il bruxismo: una patologia molto diffusa causata da molteplici fattori, dalla predisposizione ereditaria a fattori psico-emotivi. 
  • Il morso incrociato: un disturbo che si verifica quando è presente un'asimmetria delle due arcate dentarie che non combaciano e costringono la mandibola a posizionarsi lateralmente per garantire la chiusura della bocca. 
  • Il mal di testa: emicrania e cefalea muscolo-tensive sono spesso causate da un disturbo occlusale e si possono risolvere grazie alla riabilitazione dell'organo della masticazione, grazie a soluzioni ortodontiche o protesiche
  • Il clic mandibolare: facilmente riconoscibile dal paziente che avverte uno scatto all'apertura della bocca, è il risultato di un quadro clinico più articolato che include l'intero apparato stomatognatico e non solo. 

Si tratta di patologie piuttosto fastidiose che possono trovare la corretta risoluzione grazie al supporto dello specialista gnatologo

Vuoi fissare un appuntamento per una visita gnatologica? Contatta il nostro Studio Dentistico a Cagliari!